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Ho molti amici uomini. Mi trovo molto bene in loro compagnia. Si, ci sono momenti in cui solo in mezzo ai maschi posso stare.
Se non fossi così contenta di essere donna, probabilmente sarei già partita alla volta di Casablanca per un interventino (togli di qua e aggiungi di là): ma non si può fare, mi identifico troppo nella femmina e non sarei capace di fare questa rinuncia. Tuttavia ho una componente maschile molto forte che mi porta a ragionare, a volte, come gli uomini.
E così si chiacchiera, ci si confronta, ci si scopre molto somiglianti... e ci si aiuta nella comprensione di fenomeni apparentemente impenetrabili attraverso un magico intreccio di prospettive.
A volte le risposte ai "perché" sono quasi scontate, serve solo una conferma alle proprie supposizioni; altre volte, invece, sono talmente inattese e lontane dalle considerazioni personali, che sfondano il muro di convinzioni costruito in anni e anni di vita e di esperienze, e ti lasciano basita... diventano rivelazioni!
Come questa: "ila', tu non sei fidanzata perché non sei una scassaballe!" Oooohhh!
E questo -pare!- non fa fuori il fatto che io sia esigente, incontentabile, ipercritica,...
Sono caratteristiche che rendono poco agevole accogliere un aspirante fidanzato ma, ammesso che avvenga, il difficile sta nel trattenerlo... perché l'uomo adora lamentarsi con amici e conoscenti su quanto è scassaballe la propria donna, ama fare i confronti e agognare al premio di martire del momento. E invece io questa possibilità non la do. Perché io non mostro segni di gelosia, perché io non dico mai "non lo puoi fare" o " non ci devi andare" o "pure io con te". Perché non mi impongo, non punto i piedi, non mi butto a strilli, non faccio scenate... E allora il mio uomo percepisce che io sto bene con lui ma sto bene anche senza di lui, e soprattutto non gli concedo spunti per lagnarsi.
Non voglio crederci... non posso pensare neanche per un attimo che ci sia una vena masochista che porta l'uomo a cercare la sofferenza dove può esserci puro piacere...
O invece dovrei farmene una ragione e correre ai ripari. Con una esposizione costante alle rompiballe potrei allenarmi nell'esercizio dell'imitazione: imparare ad impostare la voce gracchiante/isterica o cantilenante/addolorata e ad assumere le giuste espressioni facciali da mostro mitologico inferocito a cucciolo bastonato... e impratichirmi nel riconoscere quanti e quali sono i momenti giusti per mettere in atto una trasformazione e quale trasformazione sia la più idonea al caso... accidenti, diventa un lavoro!
Cambiare o stare da sola... this is the question...
Ma si può cambiare a questa età? Cambiare la propria natura?
C'è qualcosa che non va... Questa macchina perfetta chiamata strega inizia a dar segni di malfunzionamento. Decisamente preoccupante...
Uno stato di inspiegabile ansietà mi pervade da giorni, anzi di più, da settimane... Ho una forza estranea avviluppata alle budella, che estende un tentacolo fino alla mia trachea e cerca di ostruire l'epiglottide.
Sono vittima di scariche adrenaliniche effetto defibrillatore che si impossessano di me la notte impedendomi di prendere sonno. Io, detta Pisolo, che dove riesco ad appoggiare la testa mi addormento, che solitamente riposo beata come i neonati, che non ho mai avuto alterazioni nei ritmi circadiani (se non volute e provocate appositamente)... che accade?!?
Sensazioni classiche da presagio!
Non è la prima volta, ma stavolta sta durando un po’ troppo. La sfera di cristallo è sporca e non lascia intravedere se il presagio è positivo o negativo... Sto per vincere un'ingente somma di denaro? Sto per perdere il lavoro? Sto per fare l'incontro della vita? Sto per finire sotto un camion?
Eh, ... vallo a sapere!
Sono una fumatrice consapevole dei rischi a cui vado incontro, dei danni che mi sto causando.
Il fumo nuoce gravemente alla salute. Lo so. I rompiscatole, pure!
Ancora di più quelli che cercano di persuaderti con dolcezza, circondandoti di premure indesiderate, mentre stai gustando una sigaretta all'aria aperta, sotto il tepore del sole delle 8.
- Sei così bella, perché fumi? Il fumo ti porta via, ogni giorno, un po’ della tua bellezza. Ogni sigaretta è una minaccia allo splendore dei tuoi denti bianchi. Pian piano il fumo disegnerà una ruga nuova sul tuo viso e invecchierà la pelle che diventerà arida e spenta. Il fumo rallenta la circolazione e col tempo ti farà venire la cellulite! Per non parlare di tutto quello che ti accade dentro e che non riusciamo a vedere...
Il fumo ti uccide lentamente!
i- Non importa, tanto io non ho fretta!
Soffro il freddo: inizio a star bene quando la temperatura esterna supera la soglia dei 20°. Vivo per l'estate, per sentire il calore addosso, per sudare. Questi piaceri mi sono concessi per un numero ristrettissimo di mesi l'anno, ma cerco di accontentarmi.
D'inverno si lamentano tutti del freddo. Da aprile tutti iniziano ad agognare temperature estive. Appena arriva un clima tiepidino, sempre i soliti tutti cominciano a sbuffare...
E' abitudine diffusa rinfrescare l'aria negli ambienti chiusi con condizionatori che personalmente detesto, ma capisco che al mondo siamo in tanti, e diversi, e quindi c'è chi soffre laddove io godo. Mi sforzo di comprendere, ma le mie capacità sono limitate, lo ammetto: va bene abbassare la temperatura di 4-5 gradi, ma nonostante tutta la mia buona volontà, proprio non riesco a concepire che ci debba essere un'escursione termica di più di 10 gradi tra l'interno e l'esterno. Significa che, se in inverno ti copri per star fuori e ti spogli quando entri in un ambiente chiuso, in estate sei costretto a fare il contrario...
Nell'azienda in cui lavoro, dove trascorro almeno 8 ore al giorno, per cinque giorni di ogni settimana di questi pochi mesi, condizionare è sinonimo di congelare!
Arrivo in azienda vestita con indumenti adatti alla stagione; apro la porta e una ventata d'aria di alta montagna mi taglia la pelle del viso; attraverso velocemente il corridoio che conduce al mio ufficio schivando i prosciutti appesi, per sedermi dietro la scrivania. Per creare un microclima sopportabile devo aprire la finestra, accendere il termo ventilatore e barricarmi dentro per circa un'ora, con l'intento anche di scoraggiare le visite di cortesia da parte della famiglia di pinguini che è venuta qui in vacanza.
Ieri, un collega dirimpettaio si è "gentilmente offerto", dietro minacce isteriche della sottoscritta, di arrampicarsi su una scala per smontare un pannello sul soffitto del mio ufficio e chiudere il bocchettone dell'aria condizionata.
Ma, ahimè, ogni tanto mi tocca uscire dalla mia stanza e avventurarmi in un percorso ad ostacoli tra stalattiti e stalagmiti ... e se ci scappa una videoconferenza, quando esco dalla sala riunioni, devo anche scrollarmi un po’ di neve dalle spalle... e di ritorno dalla pausa pranzo il rischio di congestione è molto alto!
Così mi ritrovo ad avere un guardaroba di fortuna anche in ufficio (maglioncini, giacche, scialli...) visto che il Presidente non ha gradito molto il vedermi girare avvolta in un giubbino XL della divisa dei tecnici del reparto montaggio...
Eppure, ero convinta di indossarlo con un certo stile...
Un bluff ben fatto, senza mazzo, non porta al piatto!
Adoro le promesse che hanno tutto il sapore di scommesse.
Ti sfido a questa partita con tanto di dedica:
vinca chi se lo merita!
Dal primo lancio sul mercato il Magnum Algida si è distinto per un'impronta di comunicazione a sfondo sessuale, dapprima molto leggera e allusiva, poi sempre più diretta e inequivocabile. Ma non sono qui per dare giudizi morali: ormai ogni scusa è buona per ricondurre al sesso la promozione di qualsiasi prodotto, tanto che non ci facciamo neanche più caso, siamo assuefatti.
E i bambini? Si saranno mai chiesti gli effetti di questo stile di comunicazione sui bambini?
I bambini sono i maggiori consumatori di gelato. I bambini sono abituati a chiamare un gelato per nome -il cornetto, il calippo, la coppa del nonno,...- o ad identificare i gelati con i gusti che contengono -il gelato al cioccolato, alla fragola... e ormai sono avvezzi anche ai nomi di gusti improbabili e di fantasia.
L'evoluzione pubblicitaria ha creato, l'estate scorsa, l'edizione limitata dei 7 Peccati Capitali.
E così, mentre ero in fila al bar sulla spiaggia, ho potuto sentire la bizzarra ordinazione che usciva, a voce squillante, dalla bocca di una bambina che poteva avere quattro o cinque anni: "Vorrei un Magnum alla Lussuria!"
Non credo che i 5 Sensi di quest'anno riusciranno ad offrirmi uno spettacolo di pari livello...
Reazione all'annuncio del direttore di produzione della necessità di lavoro straordinario e dell'inserimento del doppio turno al reparto montaggio:
Vuole fare il frocio con il culo degli altri!
Il linguaggio dei fiori mi è volutamente sconosciuto. Ad eccezione delle rose rosse, che sono un esplicito messaggio d'amore, ma lo sanno tutti e quindi non vale.
Chissà quante volte non ho dato il giusto peso ad un pensiero gentile trasmesso da un mazzo regale o da un fiorellino solitario... e chissà quante altre non ho colto un insulto che si celava dietro un omaggio floreale...
Oggi in ufficio mi è stato donato un fiore, da un collega, via email (?!).La tecnologia, ci ha proprio cambiato la vita!
La macro di un particolarissimo fiore montano, mai visto prima, accompagnava questo testo:
"Il mondo visibile parla nelle forme e nei colori e nella fiera naturalezza della posa. Il mondo invisibile poi nasconde sempre un indecifrabile sussurro che non si sa mai né come dire né come ascoltare. Il "tipo floreale" per l'appunto è una specie di yoga elettronico, un calmante speciale che sta proprio fra le tue velocissime schermate. Se ogni tanto ti fermi a guardarlo sappi che ti trovi sul sentiero che da Altino, costeggiando la parete ovest del monte Vettore, arriva fino alla chiesette di S.Maria in pantano , meglio conosciuta come la Chiesa delle Sibille. Concediti, ogni tanto, una breve e mistica escursione in bit!"
La spiegazione di accompagnamento, stavolta, ha agevolato la mia comprensione.
Yoga elettronico e calmante speciale non concedono molto spazio all'immaginazione e alla libera interpretazione.
E' stato elegante e discreto, il mio collega, nel dirmi: "Sei ad un livello di stress che si taglia a fette! Non ti si può stare accanto! Placati, prima che ti scoppi una coronaria!"
Messaggio ricevuto!